RITARDI DI PAGAMENTO, IL GOVERNO SI MUOVA! RITARDI DI PAGAMENTO, IL GOVERNO SI MUOVA!
Nel mese di settembre il Tavolo Taiis – Sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil presenterà richieste e proposte (supportate da uno studio affidato nei mesi scorsi ad Astrid) sulla grave patologia dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni italiani; cercheremo così di smuovere la oggettiva inerzia del Governo italiano (dei Governi italiani, anche quelli precedenti non hanno fatto niente di significativo), e di farlo prima del 20 settembre, data entro la quale il Consiglio dei Ministri deve approvare ed inviare al Parlamento il documento contenente la Dfp - Decisione di Finanza Pubblica (che ha preso il posto del Dpef – Documento di programmazione economico e finanziaria) per le scelte della Legge di Stabilità 2011 (che ha sostituito la legge finanziaria); nel frattempo, sarebbe bene smetterla con norme di pura propaganda, che non smuovono affatto la situazione reale, come è per la disposizione contenuta nella manovra straordinaria di finanza pubblica di compensazione dei crediti delle imprese con debiti fiscali iscritti a ruolo. La disposizione, posta all’interno di una più ampia disposizione intitolata “Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitiva”, recita “È comunque ammesso il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte, con le modalità stabilite con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto”. Non è dunque possibile alcuna compensazione con versamenti fiscali dovuti dalle imprese e a cui le imprese non vogliano sottrarsi, poiché la compensazione è possibile solo con debiti iscritti a ruolo a causa di un mancato pagamento che invece l’Agenzia delle Entrate ritenga dovuto; riferendosi quindi a questo caso, o l’importo messo a ruolo era non dovuto, e quindi l’impresa presenterà ricorso non giovandosi perciò certamente della compensazione, oppure era dovuto, e quindi in questo caso l’impresa si avvarrà della compensazione, ma con l’effetto paradossale di favorire l’impresa non in regola, a cui viene consentita la compensazione, rispetto a quella in regola!